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Anche quest'anno, in occasione della dichiarazione dei redditi, è possibile destinare il proprio 5 per mille dell'Irpef a sostegno delle attività e delle iniziative della scrivente Associazione, iscritta all'Anagrafe Onlus e pertanto idonea a beneficiarne.
Per dare questo contributo volontario e gratuito basterà segnalarlo nella prossima dichiarazione dei redditi indicando il nostro codice fiscale: 82006370371

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I Soci dell'Associazione per Imola Storico-Artistica ONLUS sono convocati in assemblea ordinaria in prima convocazione per il giorno 30 aprile 2014 alle ore 23 presso la Pinacoteca Comunale S. Domenico in via Sacchi 4 - Imola, ed occorrendo in seconda convocazione per il giorno di Sabato 17 maggio 2014 alle ore 16.30, stesso luogo, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

1. bilancio dell'esercizio 2014, relazione del Collegio dei revisori dei conti;
2. attività dell'Associazione;
3. varie ed eventuali.

Dopo i lavori dell'assemblea verrà presentata la pubblicazione intitolata Catasto Nelli 1637-1696 Reg. 7 - Libro Chiese, a cura di Liliana Vivoli. 

Il Presidente
Dott. Andrea Ferri

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Il 3 dicembre 2011 alle ore 10,30 presso al Biblioteca Comunale di Imola, sarà presentata la recente pubblicazione dell'Associazione per Imola Storico Artistica, intitolata "Caduti imolesi della Grande Guerra", a cura di Andrea Ferri, con un saggio introduttivo di Giuliana Zanelli (Editrice LA Mandragora).

Nell'occasione sarà presentata anche la banca dati dei caduti imolesi della prima guerra mondiale, curata dall'Archivio storico comunale di Imola nell'ambito del progetto "Monumenti che parlano", promosso dal Settore cultura del Comune di Bologna e dal Museo civico del Risorgimento di Bologna. Interviene Valter Galavotti, assessore alla cultura del Comune di Imola.

SCARICA l'invito.

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Vi segnaliamo che nel numero di dicembre 2010 della rivista "Università Aperta Terza Pagina", è stata pubblicata una inserzione riguardante i fatti salienti avvenuti negli ultimi due anni nell'ambito dell'attività dell'Associazione per Imola Storico Artistica.

LEGGI l'articolo in formato pdf.

Gabriele Turrini
Segretario AISA

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Cari Soci,

nella circostanza delle imminenti festività natalizie, abbiamo ritenuto anche quest’anno di farVi cosa gradita, offrendoVi di ritirare gratuitamente due pubblicazioni a scelta oppure due copie di una medesima pubblicazione, fra quelle contenute nella Parte A dell’elenco qui allegato.

Vi informiamo inoltre che presso l’AISA sono disponibili copie di pubblicazioni dell’Associazione che potranno essere da Voi acquistate a prezzo scontato come da elenco, qui unito.
Le pubblicazioni contenute nell’elenco Parte B evidenziate “in grassetto” potranno essere acquistate con l’ulteriore sconto del 50% sul prezzo riservato ai Soci.

Le suddette facilitazioni potranno essere applicate soltanto ai Soci in regola con il pagamento della quota associativa.

Da quest’anno l’Associazione non dispone più dei locali nei quali, fra l’altro, erano depositate le pubblicazioni. Conseguentemente Vi invitiamo a segnalare preventivamente, al seguente recapito, entro il giorno 10 dicembre 2010, le pubblicazioni che intendete ritirare:

GABRIELE TURRINI – Segretario dell’Associazione, tel. 335 463298, oppure indirizzo di posta elettronica: turrinigabriele@gmail.com

Il ritiro delle pubblicazioni potrà essere effettuato il giorno 11 dicembre 2010 presso i locali della Pinacoteca Comunale S. Domenico, in Imola via Sacchi n. 4, dalle ore 16,00 alle ore 18,00.

Un cordiale saluto unito ai migliori auguri per le prossime festività natalizie.


ASSOCIAZIONE PER IMOLA
STORICO ARTISTICA ONLUS
Il Presidente

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Dal 27 settembre al 10 ottobre 2008 l’Aisa, in occasione del 70° anno dalla fondazione, ha allestito una mostra documentaria curata da Laura Berti Ceroni e Claudia Solacini con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Ecco alcune foto scattate il giorno dell'inaugurazione.

 


Le lastre vitree e le scatole originali

 


In esposizione i volumi AISA

 


Le organizzatrici e il vice presidente AISA, Antonio Castronuovo

 


Claudia Solacini e Laura Berti Ceroni introducono la visita

 


Il primo piano della mostra

 


I visitatori accanto alle teche in mostra

 

 

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ARCHIVIO NEWS

 

I soci AISA sono convocati domenica 13 dicembre 2009 alle ore 15.30 presso la pinacoteca comunale San Domenico di Imola, per l'elezione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei conti per gli esercizi 2010, 2011, 2012.

Dopo i lavori dell'assemblea verrà presentata la pubblicazione intitolata "Le pitture della città di Imola descritte da Marcello Oretti nell'anno 1777", a cura di Cristina Castellari, presentato da Oriana Orsi.

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L'AISA tutta ricorda Gian Franco Fontana attraverso le pagine de "Il Nuovo Diario Messaggero" (29 settembre 2009) e l'articolo di Andrea Ferri a lui dedicato su "Università Aperta Terza Pagina" (agosto-settembre, anno XIX, n. 8-9).

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Il 28 dicembre 2008 é scomparso a 94 anni Angiolino Bovesi, socio AISA da oltre 50 anni. Prima della sua morte ha lasciato disposizioni per donare alla nostra Associazione il suo ricco archivio fotografico. L'articolo pubblicato su "Il Nuovo Diario Messaggero" (28 febbraio 2009) rappresenta un omaggio e ringraziamento dell'AISA ad Angiolino Bovesi.

LEGGI l'articolo in formato pdf.

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Ci ha lasciati Pasquale Becca, uomo generoso, storico di qualità e prezioso segretario dell’Aisa. Il consiglio direttivo lo ricorda con affetto.


La voce sommessa, lo sguardo mite, il tratto schivo. Questo all’apparenza era Pasquale Becca, scomparso improvvisamente lo scorso sabato 8 settembre. Un’apparenza che celava una conoscenza enciclopedica delle genealogie imolesi, una fedeltà incrollabile agli impegni presso svariate associazioni imolesi, di cui rappresentava la salda ossatura amministrativa. Una disponibilità pronta, meticolosa e precisa a fornire qualunque informazione, ad assolvere tutte le incombenze affidate. Un punto di riferimento così sicuro e presente, che a volte si tendeva a darlo per scontato. Più volte era stato invitato ad intervenire a pubblici convegni per trattare dei temi a lui cari, dei quali era altamente competente. Aveva sempre declinato, cortesemente ma fermamente. “Conosco i miei limiti”, era la risposta con cui motivava il suo diniego. Credo che molti faticheranno ad abituarsi alla sua assenza, essendo così abituati alla sua presenza. Sono largamente insufficienti poche righe a descrivere il profilo mite e silenzioso di Pasquale Becca. Ma forse una sola parola è in grado di sintetizzarlo più di tante frasi: un amico.

Andrea Ferri



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Ha lasciato sgomenti tutti coloro che lo conoscevano la notizia dell'improvvisa scomparsa di Pasquale Becca, noto in città soprattutto nel mondo culturale e del volontariato.

E' molto dispiaciuto Vittorio Lenzi, assessore al bilancio del Comune di Imola: <Conoscevo Becca da lunga data, sin dai tempi in cui lavorava alla Banca Cooperativa (come è noto il dottor Lenzi è stato direttore generale della Banca, n.d.r.). Per anni è stato preposto all'Ufficio soci della Banca, incarico che ha sempre svolto in modo esemplare>.

I rapporti tra Vittorio Lenzi e Pasquale Becca sono proseguiti, poiché Becca era tra i sette soci fondatori di Glucasia, l'associazione diabetici Comprensorio di Imola di cui Lenzi è attualmente presidente: <Era il nostro tesoriere e curava con estrema precisione gli interessi dell'associazione. Becca era una persona di grande cuore, scrupoloso, sempre disponibile, aperto alle iniziative culturali e di volontariato>.

Segretario dell'Aisa (Associazione Imola storico artistica), consigliere dell'associazione Giuseppe Scarabelli, Pasquale Becca era un grande cultore di storia locale, frequentatore assiduo di archivi e biblioteche. Lo ricorda con molta stima Liliana Vivoli, direttrice della sezione di Imola dell'Archivio di Stato: <Un ricercatore metodico, preciso e affidabile, un uomo schivo e riservato. A differenza di altri era sempre generoso nelle informazioni e disinteressato. Non c'è libro di storia locale degli ultimi anni che in qualche modo non gli debba un contributo di riconoscenza>.

Becca trascorreva molto del suo tempo studiando documenti, libri, registri e atti notarili, ricercando in particolare notizie delle famiglie imolesi, che gli servivano in particolare per ricostruire gli alberi genealogici, che senza problemi forniva volentieri a studiosi o appassionati.

Proprio perché tendeva a cedere ad altri i frutti dei suoi studi e delle sue ricerche, sono pochi in realtà gli scritti a sua firma; tra questi ricordiamo 'La vita e le opere di Francesco Maria Mancurti, imolese (1689-1754)', opera curata nel 1977 assieme ad Anna Chiara Sangiorgi Cellini e pubblicata dall'associazione Giuseppe Scarabelli e un intervento su Taddeo della Volpe nel numero 10 della rivista 'Pagine di cultura e storia imolese' edita dalla Cars.

m.ad.m.

(da “Il nuovo diario messaggero”, 15 settembre 2007)